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martedì 21 settembre 2010

PICCOLE CURIOSITA' SUL MINESTRONE ALLA MILANESE (usi e costumi sui cibi)

PICCOLE CURIOSITA’ SUL  MINESTRÓN ALLA MILANESE
Come tutte le ricette popolari, nel corso dei decenni e delle zone , quella del minestrone ha subito varie modifiche.
Si trova notizia nel primo Ottocento già come ricetta affermata e caratteristica della Milano e  dintorni , era la minestra delle minestre ecco perché minestrone  ; quando l’Artusi la pubblica nel suo ricettario nel 1890 diventa piatto famoso e rappresentativo in tutta la penisola ed oltre.
Vista la radice contadina esistevano varianti invernali e varianti estive a seconda delle verdure presenti nell’orto ma la radice comune era l’assenza del soffritto ( anche se il Nelli nel 1868 lo suggerisce  ) quindi tutto a freddo eccetto il cavolo o verza che veniva messo un’oretta prima della fine ,  cottura lenta e coperta ( 6 – 7 ore ), sempre riso mai pasta.
Nella versione fredda, quella estiva, sul fondo della scodella veniva messa una fetta cruda di pancetta e quindi versato il minestrone.
Dal contadino alla città : il mercato ortofrutticolo del VERZEE è presente dall’Ottocento e si teneva nell’attuale Largo Augusto , pieno centro di Milano ; il grande Carlo Porta diceva che in questo mercato c’era  la  scuola della vera lingua del popolo .


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