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sabato 16 ottobre 2010

LINGUINE ALLA STROMBOLIANA (primi,Sicilia)

Sabato mattina ed ancora c'è il sole...ma quanto vorrei trovarmi ora,in questo momento, adesso, là...là dove io sento nell'aria odori che sembrano uscire dal terreno e dal mare , là  dove ogni volta che ci ritorno mi sembra di non essermi mai allontanata...parlo della Sicilia.


Guardo fuori dalla finestra e vedo loro, le isole eolie  .....guardo uno dei tanti fori del muro del castello e vedo piante di capperi, mi affaccio alla dispensa di mia suocera e vedo i pomodori "a scocca", cammino per il giardino e devo stare attenta ai fichi d'india che mi cadono ai piedi,  e....e....beh direi che potrei stare pagine a scrivere ma voi volete la ricetta......avete ragione,eccola. 


E' semplice , come molte ricette antiche ; ma vi immaginate anni e anni fa, un'isola come poteva essere foraggiata e con quale frequenza ? Molto meglio servirsi di quello che Lei stessa poteva dare , tra vento e sole.

E' una ricetta semplice  ma se seguita alla lettera scoprirete che state eseguendo gesti  che in ricette moderne dicono di non fare o quanto meno di eseguire in tempi diversi.
Ah ! Un'altra cosa che ho scoperto sulla mia pelle ( o meglio sulle mie papille gustative ) : gli ingredienti autoctoni hanno sapori inimitabili ......infatti lo spazio vuoto che volutamente io e mio marito lasciamo nella valigia o nel baule della macchina , al rientro si colma di cibo isolano.......

LINGUINE ALLA STROMBOLIANA
per 4 p

  • 400 gr linguine
  • 8-10 olive verdi intere in salamoia di finocchietto-aglio-peperoncino
  • 5 filetti di acciuga sotto sale
  • 2 spicchi di aglio
  • 2 cucchiai colmi di capperi sotto sale dissalati delle eolie
  • ½ bicchiere di Malvasia delle Eolie oppure meno di ½ bicch di Zibibbo
  • 2 peperoncini piccanti freschi
  • 2 o 3 pomodorini “a scocca” oppure pomodori perini tagliati a fette rotonde
  • Olio,sale

Mettere in olio l’aglio intero , le olive , i capperi , le acciughe  e i peperoncini tagliati; fare soffriggere a fuoco vivace quindi sfumare con la malvasia, abbassare il  più possibile e lasciare cuocere (attenzione che non attacchi ).

Mettere a bollire l’acqua della pasta e fare attenzione a non salarla troppo visto il condimento già saporito di suo e cuocere la pasta; un momento prima di colarla aggiungere al sugo i pomodorini “a scocca” schiacciati grossolanamente con le mani oppure i pomodori freschi a fette.
Versare la pasta scolata non troppo nella padella del sugo e girarla.
In teoria non andrebbe alcun formaggio ma nessuno vi vieta di aggiungere del pecorino al pepe.








2 commenti:

  1. Ciao Simona, le tue foto sono poesia, mi fanno già rimpiangere il sole estivo e che dire di questi meravigliosi spaghetti devono avere un sapore meraviglioso. Bacioni

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