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mercoledì 9 novembre 2011

.......ciao Sergio.......

domenica 11 settembre 2011

buon settembre.....

Rieccomi a casa dopo tantissimo tempo e favolose vacanze.....ma c'è sempre un ma !
 La mia macchina fotografica è rimasta in ferie, dimenticata distrattamente da me e il mio musicista preferito....nessun problema, oggi si riparte, Lei la macchina fara metà strada , noi l'altra metà e al centro  Italia ci riabbracceremo.....
Ma che ho cucinato oggi ?????
COUSCOUS DI CARNE CON BZAR.....provo a fotografare con il cellulare ma ho qualche dubbio . speriamo di postare altrimenti per la gioia dei nostri palati lo rifarò !!!
Un abbraccio e tutti e sono contenta di riprendere le nostre conversazioni 

venerdì 10 giugno 2011

MOLOKHIA (piatto unico-Egitto )


Buongiorno a tutti !!
Continuo sempre  a leggervi tutti (  ma purtroppo il mio tempo è sempre più tiranno …..
Continuo anche a mangiare ovviamente , altrimenti che vita sarebbe , ed oggi riesco a postare una ricetta antica ma non italiana: proviene dall’Egitto e ho notato che anche lì le varianti e modificazioni sono tantissime, questa era cucinata da una nonna e ancora prima…..
L’ingrediente principale è appunto la Molokhia , un’erba simile agli spinaci ma con un sapore decisamente originale e mucillaginosa; la si può trovare fresca,secca o congelata.


MOLOKHIA
Per 5-6 persone

  • 1 pollo intero
  • Brodo di pollo
  • 500-600 gr di molokhia
  • 1 cipolla
  • 3 spicchi di aglio
  • 1 foglia alloro
  • 1 cucch di foglie di coriandolo fresco
  • 1 cucchiaino di coriandolo secco macinato
  • 2 chiodi di garofano
  • 1 cucch concentrato di pomodoro
  • olio/burro – sale – pepe – peperoncino
  • 12 pugni di Riso bianco al vapore


Lessare il pollo intero per poi usare anche il brodo , una volto cotto spolparlo , togliere la pelle e ridurlo a tocchetti ; mettere la carne da parte.
Tagliare  la molokhia sottile sottile con una mezzaluna (questa è l’ immagine della cucina in Egitto della nonnina cuoca ) e versarla nel brodo, aggiungere il concentrato di pomodoro un pochino di  pepe macinato , la cipolla tritata grossolanamente, l’alloro , il coriandolo fresco ; far sobbollire per 15 min circa.
In un mortaio pestare l’aglio con il coriandolo secco macinato , una punta di sale grosso e i chiodi di garofano ricavandone una pasta .
Nel frattempo in un tegame sciogliere il burro ( si può usare anche l’olio) ed unire la pasta ottenuta nel mortaio, una volta fritta versarla nel brodo ; mescolare ed inserire i pezzetti di carne.
Cuocere il riso a vapore .
Servire zuppa e riso in piatti di portata separati.
Il peperoncino è ovviamente facoltativo.


martedì 31 maggio 2011

GRAZIE....

Vi devo ringraziare
.... tutti.....
non riesco a postare nulla ma la mia lettura quotidiana prima di iniziare a lavorare, 
con tazzina di caffè in mano, 
nessuno me la può togliere.....
Siete meravigliosi !!!
Un bacione
Simona

venerdì 20 maggio 2011

CREMA ASPARAGI (primo)


Timidamente apro "nuovo post" dalle mie impostazioni, dico timidamente perchè so benissimo che è da molto che non posto ricette , chissà...mi riappropierò del mio tempo ??? 

CREMA DI ASPARAGI 
  • 250 gr asparagi
  • ½ patata
  • ½ vasetto yogurt bianco intero
  • 130 ml brodo caldo
  • ½ cipollina
  • ½ spicchio aglio 
  • 2 gocce succo limone
  • olio,sale


In un tegame mettere a soffriggere in olio la patata, la cipolla, l’aglio e gli asparagi tenendo da parte la punta tenera ( tagliata a rondelline)
Dopo 10 minuti, aggiungere il brodo e le punte degli asparagi tagliate a  rondelline ;  lasciar cuocere almeno 15 minuti e  quindi frullare il tutto e rimettere sul fuoco altri 2 minuti.
A fuoco spento unire lo yogurt, le gocce di succo di limone, regolare di sale, pepe e se volete aggiungere dell’olio crudo.


domenica 8 maggio 2011

Auguri mamma....


Auguri mamma, queste sono ancora con me come tu sei ancora nella mia vita, 
un motivo sconosciuto ci ha divise ma so che ad oggi continui a farmi doni meravigliosi 
che non sono all'altezza di contraccambiare...
sappi che ti amo ogni giorno di più

sabato 23 aprile 2011

Buona Pasqua !



Anche se non mi vedete in questo periodo ,
 voi per me ci siete sempre .....
 vi voglio augurare con queste mie piccole uova 
una meravigliosa 
Pasqua,
 ricca  di tradizioni e di buona compagnia .




venerdì 11 marzo 2011

SPIEDO DI BRACIOLE (secondi,carne,sicilia)


Anno1980 : 13 anni….un bambino…sì, un bambino che ha deciso di andare a studiare e vivere all’Accademia Navale Morosini di Venezia…. ma il bambino vive in Sicilia e i genitori cercano di trovargli un’alternativa ma niente da fare ….
Partono tutti e durante le selezioni stanno con il bambino , conclusi gli esami tornano a casa. Dopo un po’ arriva il risultato : il bimbo ha passato le selezioni, è in Accademia !!
Compra tutti i libri , prepara la valigia e parte per Venezia , solo dei genitori ma in compagnia dell’entusiasmo e del peso del bagaglio.
Arriva a Venezia, porta il tutto nella sua stanza, sbriga tutte le faccende e poi è libero fino a sera……
”e ora cosa faccio??? Telefono alla mamma , meglio ! “
La mamma, già preoccupata, gli consiglia di cominciare ad andare a mangiare, entrare in un bel ristorante, non si sa mai, e di ordinare quello che più gli piace, “stai tranquillo” gli dice….. 
Entra solo soletto nel ristorante ,si siede, aspetta il cameriere che, vedendo un bimbo da solo , arriva subito :
“Dimmi, …cosa ti porto ? “
--“Un piatto di pasta al ragù, due spiedi di braciole e acqua”
“ ??????? , scusa, cosa vuoi di secondo ?”
--“ Due spiedi di braciole”
“Come due spiedi di braciole !  Ma come fai a mangiarle tutte, guarda , te ne porto una di braciola, una di numero poi caso mai me ne chiedi ancora….”
--“No, la mia mamma me le infila sullo spiedino e me le porta tutte insieme !! “

Siamo a Venezia e come in molte parti del  nord le braciole sono quelle bistecche con osso , spesso di maiale, che sono cotte alla piastra o in umido, ma il piccolo bimbo aveva in testa le braciole della mamma, quelle che ancora oggi sono per lui un piatto sicuro, un rifugio , una certezza.
Ora, quelle braciole siciliane, le cucino secondo la ricetta di mia suocera (  ma con una manualità che in confronto alla sua  un elefante in una cristalleria è più bravo)  cercando di dare al mio musicista preferito e ai miei figli  quella gioia legata ai ricordi per lui e alle vacanze e ai nonni per loro.

SPIEDO DI BRACIOLE
per 7 spiedini

  • Fettine sottili di magatello (quasi quanto lo spessore di un carpaccio) 
  • pane grattuggiato
  • pecorino grattuggiato
  • prezzemolo tritato
  • aglio
  • olio evo
  • sale
  • carta forno


Miscelare tutti gli ingredienti asciutti in modo che ne risulti una piccola insalatiera piena.
In una fondina mettere dell'olio e lasciare che si bagnino le fettine di carne ridotte a strisce di circa cm 3 x cm 10.
A questo punto prendere una strisciolina alla volta, sgocciolarla dall'olio ma non troppo e passarla nel pane condito ; arrotolarle fino ad ottenere un cilindretto che infileremo nello spiedo.
Sullo stecco si possono mettere dai 5 ai 7 rotolini .
Accendere il forno a 170° , sulla leccarda stendere la carta forno ed adagiarvi sopra gli spiedi.
Cuocere fino a doratura, ricordarsi di girarli almeno una volta. Ci vorrà 15' circa.


giovedì 3 marzo 2011

PAGELLI IN FRITTURA CON INSALATA DI ARANCE E FINOCCHI (pesce,secondi,sicilia)


Continuo ad essere un pochino latitante , lo so, ma solo perché arrivo a sera che avrei bisogno di altre 4 ore per poter mettermi a pari con le cose da fare, ma si sa, mangiare si deve mangiare e sempre con gusto,  cucinare devo cucinare e meno male così mi rilasso, è fotografare che poi mi dimentico perché svengo dalla fame ….. perdono, chiedo perdono…

Ieri sera avevo "sete" e nonostante il tempo inclemente sentivo il desiderio di avere davanti un bicchiere (dalle pareti trasudate) di vino bianco (dal gusto fruttato) ; sarà stato l’acquisto di pagellini meravigliosi che hanno contribuito a questo desiderio ???? Può darsi , quindi frittura sfiziosa ed insalata rinfrescante.


PAGELLI IN FRITTURA CON INSALATA DI ARANCE E FINOCCHI

  • Pagellini  ( la quantità sceglietela voi)
  • Farina bianca
  • Farina di semola macinata media ( o farina di mais)
  • Carta paglia o assorbente
  • Olio evo-Aceto-Sale
  • Arance
  • Finocchi
  • Vino bianco ( io ho bevuto un Cometa della cantina Planeta)


Pulire il pesce dalle interiora e lasciarlo sgocciolare ; mischiare le farine nella proporzione 1: 1 e passare il pesce fino a completa copertura , quindi friggerlo in olio extravergine . Una volta cotto posarlo su carta paglia e salarlo.
Per l’insalata, pelare a vivo le arance e a fettine il finocchio; condire con olio , aceto , sale e pepe.

venerdì 25 febbraio 2011

BAVETTE AI CORALLI DI RICCI (primi,pesce,sicilia)


Estate :  mare , sole, casettina di famiglia  tipo pescatori sulla spiaggia , meravigliosa , esternamente “attaccata” dal sale e dal tempo , internamente  ricca di opere d’arte , colorata ed accogliente…..un marito di sangue salmastro e due bambini innamorati della vita che scoprono giorno per giorno…..eccomi….
Il mio musicista preferito mi dice “che mangiamo oggi?”  
“ quello che desideri “ rispondo e all’improvviso lo vedo scendere le scalette armato di cassetta di legno …
”dove vaiii, alloraaaa cosa cucinoooooo…” , non c’è già più…
Noi tre lo cerchiamo,  giù, in spiaggia , e tra gli scogli vediamo galleggiare la sua cassetta di legno , riemerge e vediamo ricci, ricci, ricci…..
Ora capisco il da farsi, torniamo a casa, i piccoli eccitatissimi apparecchiano con i piatti antichi  in metallo laccato rosso degli zii ed io preparo il necessario al rito dell’apertura del riccio.
Un paio di  bottiglie di vino bianco sono sempre in frigorifero , non si sa mai , la mattina avevamo svaligiato il fornaio che emanava profumi di lievito ….non potevo volere niente di più…..

BAVETTE AI CORALLI DI RICCI
Per 4 p

  • 400 gr bavette
  • 40/50 ricci
  • 2 spicchi di aglio
  • vino bianco secco ( io ho usato dell’ Alcamo Doc  portato poi anche  tavola)
  • olio


Aprire i ricci ed estrarre le striscioline rosse/arancioni che si trovano all’interno raccogliendo anche la loro acqua.
In una padella fare scalare l’olio con l’aglio e sfumare con il vino, quando è del tutto evaporato aggiungere l’acqua dei ricci preventivamente filtrata attraverso una garza sottilissima quindi far sobbollire per 1 o 2 min.
Nel frattempo cominciare a lessare la pasta e ,quando è oltre la metà cottura prelevare 2 o 3 cucchiai da cucina di acqua ( ricca ora di amido) e versarla nell’olio condito.
Riaccendere la padella , togliere gli spicchi di aglio e quando è ben calda tuffarci le bavette, mescolarle bene ; spegnere ed  aggiungere le uova dei ricci.
Alcuni aggiungono nel piatto un pochino di prezzemolo fresco ma io preferisco sentire il sapore del riccio .
Inutile dire che mangiato in barca appena preso potrebbe portare a dipendenza !
PS: nella mia foto mi sono fermata a quella con pochi ricci nel piatto ma mi pento di non aver fermato l'immagine della cassettina piena piena.....


  



Questa ricetta partecipa al contest
 scade il 25 febbraio

ed anche a 
                          scade il 28 febbraio



domenica 20 febbraio 2011

FARFALLE AI CARCIOFI ED ACETO BALSAMICO (lombardia,primi)


Ricetta non credo di antichissima nascita ma comunque cucinata dalla nonna quando viveva in quel di Mantova, l’Aceto diceva arrivare da un’azienda mantovana produttrice di ottimi aceti .
L’uso delle farfalle invece è tutto mio perchè mi è arrivata  scritta solo la ricetta del sugo .

FARFALLE CARCIOFI ED ACETO BALSAMICO
Per 4 p 
  • 400 gr pasta
  • 4 carciofi
  • Aceto balsamico
  • Brodo di verdura
  • 1 cipolla
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 dl panna da cucina
  • Burro
  • Pecorino grattuggiato
  • Foglioline di menta (facoltativo)
  • Sale e pepe


Pulire i carciofi e tagliarli a fettine.
In una padella far sciogliere una grossa noce di burro e rosolare la cipolla a fettine sottili con l’aglio diviso a metà; quando al cipolla è trasparente togliere lo spicchio di aglio unire i carciofi, salare ed aggiungere un cucchiaio da minestra di aceto balsamico; far cuocere una ventina di minuti bagnando ogni tanto con del brodo.
A cottura dei carciofi spegnere e mescolare con la panna e pepe.
Quando la pasta è pronta , riaccendere il sugo, allungarlo con 2 o 3 cucchiai di acqua della pasta ; scolarla  e versarla  in padella saltandola per 1 minuto; spegnere, unire il pecorino grattuggiato, qualche fogliolina di menta (oggi non le ho messe ) e gocce di aceto balsamico.




martedì 15 febbraio 2011

CUPCAKE TREE DESIGN

scade il 28 febbraio

Nei regalini natalizi non possono mancare , ma anche nella mia dispensa , sull'etichetta di una marmellata, sulla bottiglietta di liquore , sui biscottini all'anice.....




lunedì 14 febbraio 2011

BUON SAN VALENTINO.....

Augurare San Valentino è d'obbligo , a noi donne piace molto diciamo la verità....ma io Vi auguro che San Valentino lo possiate vedere quotidianamente in ogni gesto , in ogni parola ed in ogni intenzione della persona che amate e che altrettanto lo possa vedere  in voi il vostro Amore......
Auguri......

venerdì 11 febbraio 2011

SILTER Formaggio Bresciano (usi e costumi sui cibi)


Che io sia anche bresciana me lo ricordano tutti quasi quotidianamente facendo riferimento alla mia testardaggine , particolarità che “gli altri” affibbiano ai bresciani….ma perché dico io ?? Mah……
Cosa c’entra con il formaggio ? niente ..a parte che è bresciano.

Mi viene portato direttamente  dalla Val Camonica , si dice che il nome derivi dai Celti e che stia ad indicare il luogo di produzione e  più recentemente dalla parola dialettale  “hilter   che  indica il luogo dove vengono messi a  salare e affinare i formaggi.

casel" (silter) di Caret

E’ un formaggio prodotto durante tutto l’anno esclusivamente con latte crudo di vacche di razza Bruna , caseificazione in alpeggio e viene marchiato con una sequenza di immagini raffiguranti alcune incisioni rupestri antropomorfe e due stelle alpine , dopo 200 giorni di stagionatura, sulla faccia piana del formaggio, vengono impresse a fuoco la scritta “SILTER CAMUNO-SEBINO” ed un’incisione rupestre :  una scena di aratura con una coppia di stelle alpine.
Alla prima stagionatura di circa 100 giorni ha un sapore delicato e risulta tenero , alla stagionatura oltre i 200 assume un sapore più deciso e si può anche grattugiare.
Sono in corso le richieste per ottenere la DOP. La dicitura DOP verrà inserita al centro del logo principale.



mercoledì 9 febbraio 2011

PASTA COL SILTER (primi,lombardia,formaggi)


 Ricetta di papà , semplicissima ma di contro particolarissima , una volta si usava pasta all’uovo fatta a mano e la mia nonna Ester faceva cadere la  scelta  sui Bigoì ( Bigoli) all’uovo.
Questo formaggio devo ammettere che non l’ho mai comprato , mi viene portato direttamente dalla ValCamonica   e quindi non so se è reperibile facilmente ma vi assicuro che è squisito, il sapore è delicato e sa di latte .
 

DITALONI AL SILTER
per 4 p

  • 400 gr. Ditaloni ( se avete i Bigoi ancora meglio)
  • 1 fetta di Silter ( 2 cm di spessore )
  • 1 – 2 cucchiai di latte
  • pepe
  • 1 noce abbondante di burro
Mentre cuoce la pasta, in una padella mettere il burro, il formaggio grattuggiato a grana grossa ( usare la grattugia a fori grossi e assolutamente a mano altrimenti surriscaldandosi con la velocità il metallo, non si grattuggerebbe più) e i cucchiai di latte; a fiamma bassissima fare sciogliere il tutto e spegnere immediatamente ( fare attenzione , se si va oltre si rischia di “cagliare” il formaggio e buttare via tutto ) .
A cottura della pasta, non scolarla troppo e rovesciarla nella padella, aggiungere il pepe ed è pronta da servire ben calda, senza altri ingredienti.






     

venerdì 4 febbraio 2011

......perchè i colori


                                                           ..... non siano  solo nei piatti !

SONO SEMPRE QUI....

Ragazzi, è vero, sono un pochino latitante da quando sono rientrata dalle vacanze ma un motivo e forse più di uno c'è.....vi ricordate che vi avevo detto che nel così breve tempo dalla nascita del mio blog, già qualche cosa di importante mi era accaduta grazie a lui ?? 
Beh, sto lavorando ad un bellissimo e grosso progetto legato alla cucina ( ma ovvio ! ) e alla musica, altro elemento indiscusso-immancabile nella mia casa, e tra un pasto e l'altro , tra il mio lavoro e i miei figli, tra una lettura ed un film, corro a pianificare e quindi a realizzare il tutto.....abbiate pazienza , più in là vi renderò partecipi e perchè no , se sarà possibile, qualcuno anche protagonista !!!

giovedì 27 gennaio 2011

FAGIOLI BORLOTTI STUFATI ( contorno,legumi, lombardia )


Nei periodi di “magra” cioè quando il cibo era scarso, questo piatto veniva servito come piatto unico accompagnato da polenta ; ma dai miei zii in campagna questa abitudine rimane anche oggi e , quando i vetri sono appannati dal freddo e la stufa a legna ancora rilascia calore e profumo , nei piatti viene versato questo matrimonio tra legume e  cotenna….

Per la quantità dei fagioli e delle cotenne  purtroppo non mi sono ricordata di annotarla perché vado ad occhio ma sappiate che il tutto era per 4 persone e servito come contorno.

FAGIOLI BORLOTTI STUFATI

  • Fagioli borlotti  ( secchi già ammollati o freschi )
  • 50 gr di lardo in un'unica fetta
  • 250 gr di pomodori maturi spellati
  • 2 chiodi di garofano
  • 1 foglia di alloro
  • Cotenne di maiale già bollite ma ancora da cuocere del tutto ( a piacere )
  • sale,pepe


In una terracotta per verdure mettere dell’olio e il lardo tritato, farlo sciogliere finchè rimangono i pezzettini croccanti.
Aggiungere ora i fagioli , i pomodori a pezzi , le cotenne a quadrotti , l’alloro e i chiodi di garofano ( se danno fastidio che rimangano in pentola con il rischio poi di masticarli si possono pestare in un mortaio ) , salare e pepare quindi lasciare cuocere con coperchio a fuoco molto lento ( da qui il titolo “stufati” ) .
Vanno serviti molto caldi .




lunedì 24 gennaio 2011

POLLO IN FRICASSEA ( lombardia, pollame, secondo)


Devo premettere che con il pollo non ho un gran feeling nonostante mi piaccia quindi cerco sempre di cucinarlo abbinandolo ad ingredienti che ne smorzino un po’ il sapore e questa ricetta  è senz’altro un ottimo compromesso tra pollo e sapori curiosi….

POLLO IN FRICASSEA

  • 1 pollo
  • 50 gr funghi secchi
  • 20 gr capperi sotto sale
  • 1 bicchiere di vino rosso ( usare vino giovane , non troppo corposo ; io ho usato un Bardolino)
  • chiodo di garofano, timo e alloro
  • brodo ( dei resti del pollo quali zampe, testa ecc )
  • 70 gr burro e 2 cucchiai olio


Prima di tutto mettere a bagno in acqua tiepida i funghi e dissalare in acqua corrente i capperi.
Fare a pezzi il pollo quindi salare , pepare ed infarinare.
Sciogliere il burro con l’olio e una volta ben caldi soffriggere la carne; quando è ben  sigillata , sempre a fiamma vivace bagnarla con il vino che si deve lasciare evaporare perfettamente.
Abbassare il fuoco, aggiungere 1 chiodo di garofano , il timo e l’alloro ( 1 cucchiaino da caffè ) tritati e poco alla volta del brodo ; cuocere lentamente.
A circa 10/15’ dalla fine della cottura aggiungere i funghi strizzati e i capperi.
Buon appetito !


mercoledì 19 gennaio 2011

OSS BÜS CUN LA GREMULADA E RISÒT AL BUTTER -Ossobuco e risotto con burro (piatto unico,primo,secondo,lombardia)

Quando vado dal macellaio e comincio a guardarmi in giro significa che nel giro di secondi lui mi dice : “Scommetto che le servo  gli ossibuchi ? “  Ebbene sì, se tentenno , se le mie voglie vagano di pezzo in pezzo, se non so decidermi, ecco che gli ossibuchi si fanno spazio ad occhi chiusi nel mio stomaco…ma come mai non riesco mai a dirgli di no ? Quale fascino sfoggiano per conquistarmi sempre ?? Ed ogni volta mi riprometto di non andare a comprare carne senza una ricetta in mente….

OSS BÜS CUN LA GREMULADA E RISÒT AL BUTTER 
(Ossobuco e risotto con burro ....il tutto alla milanese )
Per 4

 -Ossibuchi :
Prima di tutto  ricordarsi di tagliuzzare il contorno della carne per evitare che durante la cottura si arricci .
In una casseruola far soffriggere la cipolla tritata grossa nel burro e, quando sarà ben cotta  ,  toglierla .
Nel frattempo infarinare la carne ed adagiarla nel burro , farla rosolare da entrambi i lati ; solo adesso salare e pepare.
Far cuocere a fuoco basso e bagnarli spesso , inizialmente con il vino e poi con il brodo ; alla fine dovete creare una quantità di intingolo per ogni commensale.
Preparare la gremolada : tritare il prezzemolo con lo spicchio d’aglio e la scorza del limone ( mi raccomando solo la parte gialla ) , metterla da parte.
A cottura ultimata, spegnere e coprire la carne con la gremolada ( tenerne da parte un po’ per la chiusura del piatto)

-Risotto :
sciogliere 100 burro , mettere il riso e farlo tostare quindi aggiungere a mescoli il brodo fino a cottura ; spegnere e mantecare con il restante 50 gr burro.

-Impiattare :
Sistemare il risotto facendo un leggero invito per poter adagiarvi sopra la carne, irrorare con l’intingolo e per ultimo la gremolada avanzata apposta.


martedì 18 gennaio 2011

CROSTONI DI FARINA DI GRANO SARACENO AL LARDO NOSTRANO DI CREMONA (aperitivo,lardo,lombardia)


Per diletto o per lavoro , fatto sta che a casa nostra non ci si fanno mancare le serate in compagnia e di conseguenza pranzi e cene variano come variano le nuvole nel  cielo….ma questo mi piace molto e ,  merito della fantasia , del tempo meteorologico o della tipologia dell’invitato , cucino la  tradizione o l’ invenzione ( d’accordo i manoscritti ma come si fa a non inventare ?? )
Questa ricettina fa parte di un insieme ma ovviamente ve la  presento sola , come uno dei tanti antipasti/aperitivi che si possono fare…..ed è più semplice farla che scriverla……

CROSTONI DI FARINA DI GRANO SARACENO AL LARDO NOSTRANO CREMONESE
  • Farina di grano saraceno macinata grossa
  • Acqua
  • Sale
  • Carta forno
  • Fettine di lardo nostrano di cascina
  • Rosmarino

Portare ad ebollizione dell’acqua , salarla poco , quindi versare a pioggia la farina e con una frusta girare finchè il composto risulta  denso ma non duro ( purtroppo come spesso mi succede , andando ad occhio , non mi ricordo di prendere nota delle dosi ma se siete in difficoltà , sulle confezioni sono riportate le dosi per polenta con la differenza che qui dovete abbondare un po’ con l’acqua) ; cuocere e se la polenta dovesse troppo indurire aggiungere ancora acqua.
Mettere  della carta forno su un piano e stenderci sopra la polenta semi dura ; con un cucchiaio sempre bagnato o un matterello con doppia carta forno, portare lo spessore a circa 1 cm / 1 ½ cm ; lasciare raffreddare.
Tagliare a quadrotti  il composto e metterli sotto il grill del forno ( in estate o se siete comunque comodi su un BBQ ) , inizieranno ad asciugarsi emettendo fumo di vapore. Quando si formerà una  crosticina girarli ed aspettare anche qui la crosta .
Tirare fuori i pezzetti dal forno , fare con uno stecchino dei fori e stenderci sopra le fettine di lardo e i rametti di rosmarino, reinfornare ed attendere  che il grasso si sciolga lasciando il ricciolo di parte magra del lardo.
Servire bollente.





 

venerdì 14 gennaio 2011

TORTINO DI CARNE ED ERBETTE (secondi,carne,lombardia )

E’ una settimana che sono a casa e ancora il mio frigorifero vive della spesa quotidiana ma oggi mi sono ripromessa di fare rifornimento di alimenti , da quelli  necessari a quelli che rinfrancano lo spirito , la mia voglia di cucinare e le mie curiosità ; dal supermercato al negozio bio, dalle spezie sfuse al carretto per frutta e verdure.
E quindi ieri sera pensavo :  cosa cucinooo ???
Avevo giusto giusto del lesso fatto il giorno prima e altre cosine ..in poche parole gli ingredienti per i Modeghili (le mitiche “polpette” milanesi)  ma non avevo voglia di friggere…e allora ??
Ok, faccio il tortino della nonna-mamma , ha quasi gli stessi ingredienti dei mondeghili e va cotto in forno !

TORTINO DI CARNE CON ERBETTE
  • 500 gr di lesso ( anche carne trita fresca )
  • 100 gr di luganega senza budello
  • 2 cucchiaiate di grana grattuggiato
  • 2 uova
  • 500 gr circa di erbette
  • 1 cucchiaio di prezzemolo
  • 2 spicchi di aglio
  • pane grattato e latte (se occorre)
  • burro, noce moscato, pepe, sale. 

Innanzitutto preparare macinata la carne insieme alla luganega e lessate le erbette.
In una ciotola mettere la carne con la luganega, il grana, il prezzemolo, 1 spicchio di aglio tritato , le uova e la noce moscata ; regolare di sale e pepe.
Mescolare finchè il composto è ben amalgamato e di consistenza morbida ( se fosse troppo molle aggiungere il pane grattato imbevuto di latte ) .
Prendere una padella, far sciogliere nel burro l’altro spicchio di aglio ( intero questa volta ) e quando il burro ne sarà insaporito toglierlo, mettere le erbette lessate e  non troppo strizzate e  lasciar cuocere qualche minuto.
In una ceramica da forno far sciogliere del burro quindi stenderci sopra le erbette e  sopra ancora  sistemare il preparato di carne .
Infornare a 170° non ventilato e cuocere finchè non lo vedrete prendere colore in superficie; nel caso non lo si veda cotto ( mi sembra difficile però ) coprirlo con carta alluminio e cuocere ancora un pochino. L’unico rischio in questa ricetta è che non si controlli il grado di umidità della carne e che alla fine possa risultare “asciutta” , per quello che eventualmente va coperta ancora prima della probabile  fine  cottura.
Servire caldissima ovviamente nella stessa ceramica.


martedì 11 gennaio 2011

ECCOMIIIII

Ciao a tutti e Buon Anno ! !
Sono tornata dalle vacanze e prontissima a ricominciare .....e più di prima....