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venerdì 25 febbraio 2011

BAVETTE AI CORALLI DI RICCI (primi,pesce,sicilia)


Estate :  mare , sole, casettina di famiglia  tipo pescatori sulla spiaggia , meravigliosa , esternamente “attaccata” dal sale e dal tempo , internamente  ricca di opere d’arte , colorata ed accogliente…..un marito di sangue salmastro e due bambini innamorati della vita che scoprono giorno per giorno…..eccomi….
Il mio musicista preferito mi dice “che mangiamo oggi?”  
“ quello che desideri “ rispondo e all’improvviso lo vedo scendere le scalette armato di cassetta di legno …
”dove vaiii, alloraaaa cosa cucinoooooo…” , non c’è già più…
Noi tre lo cerchiamo,  giù, in spiaggia , e tra gli scogli vediamo galleggiare la sua cassetta di legno , riemerge e vediamo ricci, ricci, ricci…..
Ora capisco il da farsi, torniamo a casa, i piccoli eccitatissimi apparecchiano con i piatti antichi  in metallo laccato rosso degli zii ed io preparo il necessario al rito dell’apertura del riccio.
Un paio di  bottiglie di vino bianco sono sempre in frigorifero , non si sa mai , la mattina avevamo svaligiato il fornaio che emanava profumi di lievito ….non potevo volere niente di più…..

BAVETTE AI CORALLI DI RICCI
Per 4 p

  • 400 gr bavette
  • 40/50 ricci
  • 2 spicchi di aglio
  • vino bianco secco ( io ho usato dell’ Alcamo Doc  portato poi anche  tavola)
  • olio


Aprire i ricci ed estrarre le striscioline rosse/arancioni che si trovano all’interno raccogliendo anche la loro acqua.
In una padella fare scalare l’olio con l’aglio e sfumare con il vino, quando è del tutto evaporato aggiungere l’acqua dei ricci preventivamente filtrata attraverso una garza sottilissima quindi far sobbollire per 1 o 2 min.
Nel frattempo cominciare a lessare la pasta e ,quando è oltre la metà cottura prelevare 2 o 3 cucchiai da cucina di acqua ( ricca ora di amido) e versarla nell’olio condito.
Riaccendere la padella , togliere gli spicchi di aglio e quando è ben calda tuffarci le bavette, mescolarle bene ; spegnere ed  aggiungere le uova dei ricci.
Alcuni aggiungono nel piatto un pochino di prezzemolo fresco ma io preferisco sentire il sapore del riccio .
Inutile dire che mangiato in barca appena preso potrebbe portare a dipendenza !
PS: nella mia foto mi sono fermata a quella con pochi ricci nel piatto ma mi pento di non aver fermato l'immagine della cassettina piena piena.....


  



Questa ricetta partecipa al contest
 scade il 25 febbraio

ed anche a 
                          scade il 28 febbraio



3 commenti:

  1. Ciao Simona grazie per aver partecipato al mio contest!!! Sono davvero lieto di conoscerti e spero che in futuro continueremo a seguirci l'un l'altro

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  2. Meraviglia delle meraviglie!! avere la possibilità di mangiare dei ricci appena pescati...e da un musicista...deve essere difficile da raccontare...un po vi invidio!! :) Buona giornata ciao

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  3. lo sai simona che io non ho ancora mai assaggiato i ricci di mare..!? sono curiosa però...come sono curiosa della tua ricetta...
    baci da lia

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