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giovedì 3 marzo 2011

PAGELLI IN FRITTURA CON INSALATA DI ARANCE E FINOCCHI (pesce,secondi,sicilia)


Continuo ad essere un pochino latitante , lo so, ma solo perché arrivo a sera che avrei bisogno di altre 4 ore per poter mettermi a pari con le cose da fare, ma si sa, mangiare si deve mangiare e sempre con gusto,  cucinare devo cucinare e meno male così mi rilasso, è fotografare che poi mi dimentico perché svengo dalla fame ….. perdono, chiedo perdono…

Ieri sera avevo "sete" e nonostante il tempo inclemente sentivo il desiderio di avere davanti un bicchiere (dalle pareti trasudate) di vino bianco (dal gusto fruttato) ; sarà stato l’acquisto di pagellini meravigliosi che hanno contribuito a questo desiderio ???? Può darsi , quindi frittura sfiziosa ed insalata rinfrescante.


PAGELLI IN FRITTURA CON INSALATA DI ARANCE E FINOCCHI

  • Pagellini  ( la quantità sceglietela voi)
  • Farina bianca
  • Farina di semola macinata media ( o farina di mais)
  • Carta paglia o assorbente
  • Olio evo-Aceto-Sale
  • Arance
  • Finocchi
  • Vino bianco ( io ho bevuto un Cometa della cantina Planeta)


Pulire il pesce dalle interiora e lasciarlo sgocciolare ; mischiare le farine nella proporzione 1: 1 e passare il pesce fino a completa copertura , quindi friggerlo in olio extravergine . Una volta cotto posarlo su carta paglia e salarlo.
Per l’insalata, pelare a vivo le arance e a fettine il finocchio; condire con olio , aceto , sale e pepe.

6 commenti:

  1. il pagello è un pesce sensazionale!!! Non li ho mai provati in frittura!!! Complimenti per la ricetta

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  2. @valerio: sì, sono fantastici, meritano di essere anche fritti e quando li proverai sarò contenta di aver contribuito ad aumentare la tua passione per il pesce !!!

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  3. pesce, agrumi, Sicilia....cosa si può desiderare di più? Ottima ricetta davvero!

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  4. Io non sono entusiasta del pesce (anzi!) ma il contorno di arance e finocchi mi sembra un'otima idea. Chiudo gli occhi e quasi posso sentire il profumo degli agrumi siciliani! Bellissima ricetta Simona. Un abbraccio da Madrid e buon we!

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  5. Ciao, volevo chiederti se ti va di partecipare al mio contest, c'è in palio un bellissimo premio! Un abbraccio.

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  6. Ciao Simona,
    ho trovato il tuo post,ti ho risposto sul mio blog questo: Il tonno, immerso un paio d’ore in acqua e aceto, subìsce una marinatura.
    Mia nonna mi diceva che nella tradizione antica della cucina sarda, l’aceto ha lo scopo di lavare il tonno dal sangue e di prepararlo alla cottura.
    Con tempo però é stato usato anche per conferire un leggero retrogusto acidulato che lo insaporisce.
    Alcuni sostituiscono l’aceto col limone leggermente salato e aromatizzato con erbe; il fine é lo stesso.
    Aldilà della tradizione, io tendo a marinare non solo le carni dal sapore selvatico, come la cacciagione, ma anche alcune tipologie di pesce come appunto il tonno fresco, lo sgombro, ecc.
    Questo per moderare il gusto selvatico.
    Come vedi in cucina possiamo seguire le tradizioni ma anche metterci qualcosa di nostro, a seconda dei gusti.
    Spero di aver soddisfatto la tua curiosità.
    Fammi sapere come lo farai e se ti sarà piaciuto.
    Ciao aa bresto. buona giornata! egle

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